Artisti contemporanei Bergamo

Dipinti, sculture, disegni, fumetti e stampe. Tra gli artisti contemporanei Bergamo, alla Galleria Ceribelli troviamo le opere di Francesco Tabusso, Giuliano Giuliani e Pepi Merisio.

Artisti contemporanei Bergamo

Gallerie e artisti contemporanei

Galleria Ceribelli è stata inaugurata nel 1993 da Arialdo Ceribelli, un collezionista ed esperto conoscitore della grafica originale e in generale dell'arte figurativa del Novecento che, nel suo spazio espositivo in via San Tomaso 86 a Bergamo, ospita opere d’arte antica e contemporanea. 

Focalizzando l’attenzione su quest'ultima, possiamo indicare che l’arte contemporanea racchiude tutte le opere di pittura, scultura, disegni, fumetti e fotografia, realizzate dagli anni Sessanta dello scorso secolo fino ai giorni nostri.

Gli artisti contemporanei, a differenza dei loro predecessori, hanno stili molto diversi tra di loro e non condividono un’ideologia. Lavorano in un sistema culturalmente eterogeneo e avanzato tecnologicamente e la loro arte è diversa e versatile, risultato di una combinazione di materiali, pensieri, criteri e soggetti innovativi. 

Sono numerosi gli stili artistici dell’arte contemporanea, ma nel tempo non vi è mai stato uno stile artistico predominante rispetto agli altri. Possiamo dire però che il movimento che ha avuto maggiore successo a livello internazionale è la Pop Art, nata tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta nel Regno Unito e negli Stati Uniti. L’artista, invece, che dagli anni 2000 ha riscosso fama mondiale grazie alla sua Street Art, è l’inglese Banksy.

Tra gli artisti contemporanei Bergamo, alla Galleria Ceribelli troviamo i pittori Francesco Tabusso e Chiara Briganti, gli scultori Umberto Carrara e Giuliano Giuliani, i fotografi Pepi Merisio, ma anche i sette artisti che insieme hanno fondato il gruppo della Metacosa, che sono Giuseppe Bartolini, Giuseppe Biagi, Gianfranco Ferroni, Bernardino Luino, Sandro Luporini, Lino Mannocci e Giorgio Tonelli.

Artisti contemporanei

Il pittore Francesco Tabusso

Andando a indagare alcune di queste figure, tra gli artisti contemporanei Bergamo troviamo il pittore Francesco Tabusso. Nasce a Milano nel 1930 ma, a causa della Seconda Guerra Mondiale, vive la sua adolescenza da sfollato in Val di Susa. 

Dopo il liceo inizia a frequentare lo studio del pittore Felice Casorati che lo sostiene nei suoi esordi artistici, mentre qualche anno dopo fonda la rivista Orsa Maggiore, insieme a un gruppo di amici artisti, della quale Tabusso ne diventa direttore in quanto unico maggiorenne. Orsa Maggiore tratta di temi artistici, dai dibattiti sulle arti figurative agli sviluppi delle neoavanguardie.

Il talento di Francesco Tabusso come pittore è stato apprezzato a livello nazionale e internazionale per tutta la sua carriera artistica, che è stata sancita da un susseguirsi di mostre personali. A soli 24 anni viene invitato per la prima volta alla XXVII Biennale Internazionale di Venezia e, a 36 anni, gli viene dedicata una sala personale. Inoltre, viene invitato alle più prestigiose rassegne internazionali, tra cui Bruxelles, New York, Mosca, Alessandria d'Egitto.

Nel 1975, l’artista dipinge la più grande pala d’altare del ‘900 per la Chiesa di San Francesco d'Assisi al Fopponino a Milano. Una tela di dimensioni 12x8 metri realizzata in due parti come le pagine aperte di un libro.

Bergamo artisti contemporanei

Lo scultore Giuliano Giuliani

Fin da giovanissimo, Giuliano Giuliani, nato ad Ascoli Piceno nel 1954, percepisce la sua vocazione per la scultura e la scelta della pietra come materiale per le sue opere. Passava le ore a osservare il padre e lo zio al lavoro nella cava di famiglia a Colle San Marco ed è proprio in quel luogo che inizia a sperimentare le sue prime sculture. 

Frequenta l’Istituto Statale d’Arte di Ascoli Piceno e durante l’ultimo anno di studi, Giuliani tiene la sua prima mostra personale alla Galleria Nuove Proposte della sua città. Dodici sculture in travertino, una serie di nudi e torsi che richiamano la figura umana, ma che vanno oltre alla forma classica, rivelando la contemporaneità dell’artista.

Al termine degli studi superiori, si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Macerata e dal quel momento in poi, realizza una serie di sculture la cui figura umana è ridotta in frammenti e porzioni a stento riconoscibili. Solo alla fine degli anni Ottanta, Giuliani recupera parzialmente i tratti umani, ma in quello stesso periodo si manifesta più forte che mai l’esigenza di abbandonare qualsiasi referente figurativo. Questo nuovo linguaggio lo troviamo nell’opera “Pelle” del 1989: Giuliani scava il busto di una figura acefala, riducendo il corpo al solo rivestimento esterno. 

La sua ricerca raggiunge la fase più matura nel 1990 quando lo scultore inizia a scolpire nella pietra figure del tutto nuove rispetto alle precedenti. Inizia a scavare il retro delle immagini fino a ridurre il blocco a una pellicola di pochi millimetri di spessore, fino a negarne la stessa natura di pietra, il suo peso e la sua resistenza.

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Il fotografo Pepi Merisio

Tra gli artisti contemporanei Bergamo troviamo anche il fotografo Pepi Merisio, nato a Caravaggio nel 1931, che ha dedicato parte della sua carriera artistica al territorio bergamasco. Fin da giovanissimo inizia a dedicarsi alla fotografia da autodidatta per poi cominciare a frequentare l’ambiente fotografico milanese, incontrando, tra gli altri, Paolo Monti, Antonio Arcari, Cesare Colombo e Pietro Donzelli.

Negli anni Cinquanta diventa un protagonista del mondo amatoriale, inizia a collaborare con il Touring Club Italiano e numerose riviste, come Camera, Photo Maxima, Pirelli, Look, Famiglia Cristiana, Stern, Paris-Match, ottenendo numerosi e prestigiosi riconoscimenti in Italia e all’estero. 

Negli anni Sessanta, però, passa al professionismo: inizia a lavorare per Epoca, la più importante rivista per immagini italiana, e segue per 14 anni il pontificato di Paolo VI in Vaticano e nei viaggi all’estero. In questi anni ottiene anche prestigiosi riconoscimenti, come New talents of Popular photography, Premio Fermo Reportage fotografico, Premio Nazionale Fotoreporter italiani, Premio Internazionale Fotogiornalismo.

Nel 1969, per il centenario della Banca Popolare di Bergamo, Pepi Merisio pubblica “Terra di Bergamo”, tre volumi che raccontano per immagini il territorio bergamasco, mentre all'inizio degli anni duemila, per il Centro Studi Valle Imagna, ha curato “Per le antiche strade” e “Un altro paese”.


Galleria Ceribelli è aperta dal martedì al sabato dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.30, mentre la domenica e il lunedì su appuntamento.

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