La Galleria Ceribelli nasce nel 1995 su idea di Arialdo Ceribelli, esperto conoscitore della grafica antica che, nel tempo, si è accostato all'incisione moderna e contemporanea, allargando poi la propria sfera d'interesse alle vicende della pittura e della scultura del Novecento. Accanto a una ricca proposta di opere grafiche, firmate dai grandi maestri del passato, da Durer a Rembrandt, da Goya agli espressionisti tedeschi, fra gli artisti contemporanei spiccano nomi come Giuseppe Biagi, Lino Mannocci, Tullio Pericoli, Franco Francese, Antonio Stagnoli e Claudia Marchetti; oltre ad autori internazionali come Lucian Freud, Tony Bevan, Irene Gunston, James Merlin e Glenys Johnson. Studioso della ricerca estetica di Gianfranco Ferroni, Arialdo Ceribelli ha seguito negli ultimi vent'anni la catalogazione dell'opera del maestro, realizzando una monografia a cura di Maria Grazia Recanati, il catalogo ragionato delle acqueforti con testo di Franco Marcoaldi, il catalogo ragionato delle litografie con testi di Chiara Gatti e Giorgio Marini, oltre a un film-documentario con la regia di Elisabetta Sgarbi, presentato per il Festival di Venezia nel 2002. Oltre alle pubblicazioni su Gianfranco Ferroni, fra i cataloghi ragionati realizzati dalla Galleria Ceribelli si segnalano quello di Salvator Rosa a cura di Olimpia Theodoli, il catalogo di Franco Francese a cura di Francesco Porzio per la grande antologica allestita al Museo d'arte di Mendrisio, il catalogo edito da Lubrina per la mostra di Lino Mannocci al Museo H.C. Andersen di Roma, il catalogo edito da Electa per la mostra di Giuseppe Bartolini a Palazzo Lanfranchi a Pisa e il catalogo ragionato delle incisioni di Lucian Freud a cura di Craig Hartley. Fra le mostre più importanti promosse negli anni dalla Galleria Ceribelli, si ricordano le retrospettive dedicate alle incisioni di Francisco Goya, Edouard Manet e Lucia Freud, alla pittura e alla scultura di Antonietta Raphael e all'opera di Pietro Reina.